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Non vi è alcuna contraddizione quando si afferma che si tratta di una "filosofia religiosa applicata di vita, ed un insieme di conoscenze sull'Uomo e la sua relazione con l'Universo e con gli altri esseri. Sostiene che l'uomo è sostanzialmente un essere spirituale ed immortale". Lo studio religioso può essere condotto da diverse angolazioni come, ad esempio, da quella della psicologia religiosa, della filosofia religiosa, della sociologia religiosa, della geografia religiosa (includendo ecologia e religione, l'etica religiosa ecc.).

Chi si affida alla pratica religiosa per comprendere "l'enigma esistenziale"? Il Cristianesimo? O esso cerca invece ciò che le scritture dicono sull'uomo e sul significato dell'esistenza? Si potrebbe anche praticare una religione senza porsi quesiti sulla propria esistenza. Non era questo il grave problema con il quale si è dibattuto Soren Kierkegaard riguardo alla chiesa formalistica del suo tempo?
 

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