In secondo luogo, l'auditing ha molte caratteristiche in comune con i riti religiosi della confessione. La confessione è una pratica comune non soltanto nella religione cattolica, dove il pentimento, la confessione a un prete e gli atti di penitenza costituiscono un importante ciclo rituale, ma anche nel buddismo. Secondo il testo buddista del Mahavagga, se qualcuno "ricorda di aver commesso un peccato e desidera essere di nuovo puro, deve rivelare il peccato commesso; soltanto allora tutto andrà bene per lui"23. Nel rituale buddista, quindi, per raggiungere la condizione di purezza spirituale, che per alcuni aspetti è simile a quello che gli Scientologist definiscono "stato di Clear", è necessario rievocare i ricordi del passato e rivelarli nella confessione.

In terzo luogo, la pratica dell'auditing, soprattutto negli stadi avanzati del "solo auditing", presenta analogie con i tradizionali riti religiosi della meditazione. Nella pratica buddista, per esempio, si fa spesso ricorso a oggetti rituali per concentrare l'attenzione. Colui che medita si può concentrare su un'immagine, un suono sacro o un indovinello per raggiungere una nuova chiarezza della coscienza. Spesso i novizi praticano la meditazione sotto la supervisione di un maestro.

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