Scientology è una religione?
ALAN W. BLACK
professore associato di sociologia
università del new england,
armidale, new south wales
australia
I. RETROTERRA PROFESSIONALE
In qualità di sociologo specializzato nello studio delle religioni, mi è stata posta la seguente domanda: "Scientology è una religione?". Nel rispondere, non voglio pronunciarmi sulla verità o la falsità di Scientology. Vorrei invece analizzare se Scientology è in grado o meno di soddisfare quei criteri comunemente usati per definire una religione. Tali criteri non sono delineati in modo netto: le definizioni che vengono date da vari autori variano alquanto. Da un lato abbiamo la definizione data da W.G. Runciman,1 che usa il termine quale sinonimo di "ideologia"; dall'altro quella data da Werner Cohn2, il quale sostiene che la parola inglese religione è così complessa e ricca di significati specifici, a seconda delle diverse culture, che sarebbe del tutto inappropriato usare tale sostantivo in riferimento a qualsivoglia aspetto che esuli dalla cultura occidentale e cristiana.
La maggior parte degli studiosi di questa materia concorderebbe tuttavia nel dire che una religione è un complesso di credenze e di pratiche religiose che fanno capo ad un punto di riferimento soprannaturale, sacro o trascendente. Coerentemente con questo punto di partenza, è possibile stabilire le svariate caratteristiche che esistono nella maggior parte, se non addirittura in tutte le religioni riconosciute. Quanto più un complesso di credenze e pratiche religiose manifesta tali caratteristiche, tanto più si può parlare inequivocabilmente di religione.